NEW LANDSCAPES
Menhir
Visage Music VM 3028

[Acquista CD]

Silvia Rinaldi (violino), Luca Chiavinato (liuto barocco, oud), Sergio Marchesini (accordeon), Francesco Ganassin (clarinetto basso)

tracks n. 2, 4, 5, 7, 8, 12
featuring Marco Ambrosini (nyckelharpa)

  1. Mudra (Francesco Ganassin)
  2. Watusa (Sun Ra)
  3. Leblebi (Francesco Ganassin)
  4. Ikebana (Francesco Ganassin)
  5. Menhir (Luca Chiavinato)
  6. Una promessa per Sara (Sergio Marchesini)
  7. Nimrud (Luca Chiavinato)
  8. Quarto racconto (Luca Chiavinato) / Hijaz Mandra (trad.)
  9. Izmir (Francesco Ganassin)
  10. In darkness let me dwell (John Dowland)
  11. Lonely woman (Ornette Coleman)
  12. Mantra (Francesco Ganassin)
  13. The dream (John Cage)

Registrato il 23 e 24 Maggio 2019
Riprese e post-produzione: http://www.franzsuono.com

Grazie alle persone che hanno aderito al crowdfunding su Musicraiser, rendendo possibile questa avventura musicale.
Grazie a Franz Fabiano per la professionalità con cui si prende cura del nostro suono.

“I menhir costituiscono gli oggetti più semplici e più densi di significato dell’età della pietra.
Prima del neolitico, e quindi prima dei menhir, l’unica architettura simbolica capace di modificare l’ambiente era il camminare, che è contemporaneamente lettura e scrittura del territorio. […]
La localizzazione dei menhir avveniva in territori non appartenenti ad un villaggio in particolare, bensì in territori neutri, in cui più popolazioni si potessero riconoscere.”
Francesco Careri, Walkscapes, Camminare come pratica estetica, Piccola Biblioteca Einaudi, 2006
(prima ediz. Walkscapes: el andar como práctica estética, Editorial Gustavo Gili)

“Tra i molti nomi con cui vengono chiamati i menhir nelle diverse culture vi è anche il termine di ‘pietre danzanti’, dovuto probabilmente alla taglia umana della pietra che esprimeva una presenza viva interna all’oggetto, ma forse dovuto anche alle danze e ai percorsi rituali che vi si svolgevano intorno”
Furio Jesi, Il linguaggio delle pietre, Rizzoli, Milano 1978