Quartetto! [NEWS]

Cari amici, stiamo lavorando intensamente per il prossimo disco, tanta passione e fatica allo stesso tempo. Ma una delle fortune che abbiamo come musicisti è quello di stupirci ed emozionarci, talvolta inaspettatamente. Come è successo qualche giorno fa, durante una prova con Sergio Marchesini.
Stavamo verificando alcuni brani con l’aggiunta del suo bajan, la fisarmonica cromatica a bottoni. Ci conosciamo da tempo e abbiamo già collaborato in passato ma i nostri quattro strumenti dialogando assieme ci hanno sorpreso, trovando una nuova ampiezza sonora.
E’ stato chiaro per tutti che Sergio non sarebbe potuto essere esclusivamente un ospite prezioso. Siamo sicuri di far felice chi ci segue e ci vuole bene dando una grande notizia: New landscapes da qualche giorno è un quartetto, e Menhir verrà registrato con questa formazione:
Silvia Rinaldi (violino), Luca Chiavinato (oud, liuto barocco), Sergio Marchesini (bajan), Francesco Ganassin (clarinetto basso)

Menhir

Dopo Rumors, Walking Sounds (in compagnia dell’Ensemble Mshakht) e L’ordine delle cose (di Sergio Marchesini, per la colonna sonora del film omonimo di Andrea Segre) il trio sta lavorando ad un nuovo progetto discografico!!

MENHIR sara’ il titolo della nuova produzione

Sostienila aderendo al crowdfunding:
http://www.musicraiser.com/projects/14325

New Landscapes sarà in studio di registrazione alla fine del mese di Maggio 2019 per registrare il prossimo lavoro discografico. La sede scelta per l’incisione è lo studio Artesuono, di Cavalicco (UD), ingegnere del suono Stefano Amerio.

Il trio intanto sta lavorando con attenzione e cura alla scelta e rifinitura del repertorio e del concept dell’album, che con ogni probabilità metterà l’accento sulla passione per la musica antica e per una nuova musica contemporanea. Ancora una volta il trio indaga la possiblità di andare oltre i confini dei generi musicali e dei periodi artistici.

Una delle suggestioni viene dalla lettura di Walkscapes di F. Careri: il menhir. “L’oggetto più denso di significato dell’età della pietra. Oggetto statico, guida e segnale, spazio da percorrere nell’era del nomadismo. Eretto in un territorio neutro, non riconducibile ad alcun villaggio. E’ un territorio in cui più popolazioni riconoscono una potente valenza simbolica”

Recensione Walking Sounds [BlogFoolk]

Blog Foolk recensisce positivamente e con estrema attenzione Walking Sounds, il cd di New Landscapes e Mshakht, pubblicato da Caligola Records, nato dal progetto Artists in Residence di Luca Chiavinato. Alessio Surian ne parla in un’articolata intervista a Sergio Marchesini e Francesco Ganassin, ed in una recensione del lavoro discografico.

http://www.blogfoolk.com/2019/01/mshakht-new-landscapes-walking-sounds.html

 

 

 

 

Nuovo CD per New Landscapes [MENHIR]

http://www.musicraiser.com/projects/14325

Dopo Rumors, Walking Sounds (in compagnia dell’Ensemble Mshakht) e L’ordine delle cose (di Sergio Marchesini, per la colonna sonora del film omonimo di Andrea Segre), ci sarà un nuovo CD per il trio?

MENHIR

Sara’ la nuova produzione discografica del trio.

Sostienila aderendo al crowdfunding:

http://www.musicraiser.com/projects/14325

New Landscapes sarà in studio di registrazione alla fine del mese di Maggio 2019 per registrare il prossimo lavoro discografico. La sede scelta per l’incisione è lo studio Artesuono, di Cavalicco (UD), ingegnere del suono Stefano Amerio.

Il trio intanto sta lavorando con attenzione e cura alla scelta e rifinitura del repertorio e del concept dell’album, che con ogni probabilità metterà l’accento sulla passione per la musica antica e per una nuova musica contemporanea. Ancora una volta il trio indaga la possiblità di andare oltre i confini dei generi musicali e dei periodi artistici.

Una delle suggestioni viene dalla lettura di Walkscapes di F. Careri: il menhir. “L’oggetto più denso di significato dell’età della pietra. Oggetto statico, guida e segnale, spazio da percorrere nell’era del nomadismo. Eretto in un territorio neutro, non riconducibile ad alcun villaggio. E’ un territorio in cui più popolazioni riconoscono una potente valenza simbolica”

Stefano Amerio in sala regia ad Artesuono